Società a responsavilità limitata

 

 

 

 

Irena Lagator Pejović, Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
a cura di Ilaria Mariotti

sito web dell’ artista http://irenalagator.net/

un’ iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Ministry of Culture of Montenegro, Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Villa Pacchiani Centro Espositivo,
Piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce Sull’Arno (PI)

inaugurazione sabato 24 novembre ore 18.30

24 novembre-23 dicembre 2012 ore 17.00-20.00 dal giovedì alla domenica

Sabato 24 novembre

ore 17:00
I linguaggi dell’arte e dell’economia in tempi di crisi
intervengono: Osvaldo Ciaponi (Sindaco), Mariangela Bucci (Assessore alle Politiche e Istituzioni Culturali), Ilaria Mariotti (Direttore del Centro Espositivo e del Centro Polivalente Villa Pacchiani), Irena Lagator Pejović (artista), Massimo Ronchieri (Banca Popolare Etica)

Giovedì 20 dicembre

ore 18.30
presentazione del catalogo della mostra
intervengono: Osvaldo Ciaponi, Mariangela Bucci, Ilaria Mariotti, Irena Lagator Pejović, Cesare Pietroiusti (artista)

Villa Pacchiani Centro Polivalente, via Provinciale Francesca Sud 20,  Santa Croce sull’ Arno

info: Comune di Santa Croce 0571 30642; 0571 389953

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Presentazione cataloghi Cresci / Pantani-Surace

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Presentazione dei cataloghi

Fabio Cresci

I due stampi

e

Pantani – Surace

Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me

per

Così lontano così vicino #2

a cura di Ilaria Mariotti

sabato 22 settembre ore 18.00

Villa Pacchiani – Centro Espositivo

piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce Sull’Arno

sabato 22 settembre ore 15.00

visita allo studio di Fabio Cresci

via Saettino 49, Marcignana, Empoli, FI)

Sabato 22 settembre alle ore 18.00 presso il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno verranno presentati i cataloghi delle mostre che, insieme, costituiscono la seconda tappa del progetto Così lontano così vicino, un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl.

Fabio Cresci, (vive e lavora a Marcignana, nei pressi di Empoli) con I due stampi, Lia Pantani e Giovanni Surace, coppia nel lavoro e nella vita (vivono e lavorano a Calenzano, (FI)) con Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me hanno presentato interventi realizzati appositamente per Villa Pacchiani. Gli artisti hanno luogo in quanto, un tempo, spazio domestico: luogo della quotidianità, delle relazioni e dei conflitti più intimi e profondi, spazio in cui l’individualità si misura con la forma primaria di collettività. Ma alla dimensione privata, evocata, anche, dall’utilizzo di materiali, forme ed oggetti che in qualche modo alla casa appartengono, rapidamente il processo coinvolge questioni legate all’arte, alla figura dell’artista e al ruolo dell’arte e dell’artista all’interno della società.

Il percorso di pani ricavati da uno stampo per dolci ammaccato conduce, per Cresci, all’incontro con alcuni lavori che costituiscono tappe importanti della sua attività.

I lavori di Pantani-Surace – i due gruppi di specchi, con lettere a formare le due scritte “Who’s next” e “dovrebbe piovere su di voi e non su di me” e le impronte indelebili – rimandano alla questione dell’identità personale (la propria immagine riflessa nello specchio) ma piuttosto su quali possono essere gli strumenti dell’arte per costruire relazioni e su come tale processo si sviluppa e si rende concreto.

In occasione della presentazione dei cataloghi e della conclusione delle mostre sabato 22 settembre ore 15.00 lo studio di Fabio Cresci si apre al pubblico per una visita guidata.

Nello studio di Cresci, a Marcignana, a pochi chilometri da Villa Pacchiani e sulla riva opposta dell’Arno, oltre che al processo del fare dell’artista, si può godere di questa esperienza di riorganizzazione attraverso luoghi allestiti con i molti lavori appartenenti a venticinque anni di attività. Ambienti e opere che scandiscono il tempo dell’artista, costituiscono un dispositivo che modifica la percezione spaziale e temporale dell’ospite, ricostruiscono un mondo simbolico e filosofico complesso.

Lo studio di Cresci si trova in via Saettino 49 Marcignana, Empoli (FI). 

Indicazioni per arrivare allo studio: Uscita Fi-Pi-Li Empoli-Ovest, alla rotonda prendere la prima a destra, all’incrocio successivo prendere di nuovo a destra, dopo il sottopasso procedere a dritto per un Km, svoltare a sinistra in via Sacco e Vanzetti, in fondo a via Sacco e Vanzetti parcheggiare nello slargo, prendere la piccola strada sterrata e percorrerla per dieci metri fino al n°49. 

http://maps.google.it/maps?q=via+Saettino+49+Marcignana,+Empoli (FI)&hl=it&sll=43.355179,11.029038&sspn=2.360368,4.54834&hnear=Via+Saettino,+49,+Empoli,+Firenze,+Toscana&t=m&z=16

Fabio Cresci (Marcignana, FI, 1955; vive e lavora a Marcignana)

Tra le mostre personali si ricordano: Galleria Salvatore Ala, New York (1984 e 1985) e a Milano (1986 e 1987); Galleria Antonella Melari, Roma, 1991; Spazio di via Lazzaro Palazzi, Milano, 1992; Galleria Biagiotti, Firenze, 2002; doppia personalie Galleria Il ponte, Firenze, 2008 (doppia personale).

Tra le collettive: partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986 (sezione Arte e Alchimia curata da Arturo Schwarz); Scala1/infinito, Galleria Giò Marconi, Milano 1992; Aperto Italia Flash art Museum di Trevi , 1995,; a Fiesole, 21 giugno 1993 a mezzogiorno, Fondazione Primo Conti, Fiesole; La ricchezza all’Accademia di Brera a Milano, 1994; Orizzonte, Galleria Schema, Firenze 1994; Abbozzo per un lamento di foglie, Museo Pecci di Prato, 1996, Au rendez – vous des amis: identità e opera Museo Pecci di Prato,1998; Il formaggio e i vermi, Palazzo Casali, Cortona, 1996; Dopopaesaggio. Figure e misure dal giardino, Castello di Santa Maria Novella, Fiano (Firenze), 1997; , Palazzo delle Papesse, Siena,1998; Misure del tempo, Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento, Monsummano Terme, Pistoia, 2006; Uscita Pistoia, Spazio A, Pistoia, 2003; Libre, Centro per l’arte contemporanea L. Pecci, C.I.D. /Arti Visive, Prato, 2002; Dopopaesaggio IV edizione, Castello di S. Maria Novella, Fiano, Firenze, 2000.

Pantani-Surace

Lia Pantani e Giovanni Surace insegnano nelle Accademie di Belle Arti di Bologna e di Firenze e collaborano dal 1995. Vivono a Calenzano (PO)

Tra le mostre personali: 2008 ”Ti amo”, a cura di L. Culpan, Galleria Madder 139, Londra, UK; 2004 “Non spiegatemi perché la pioggia si trasforma in grandine” galleria nicolafornello Prato; 2001 “Se la memoria mi dice il vero”, a cura di I. Mariotti, Certosa Monumentale di Calci, Pisa, 2001.

Tra le numerose partecipazioni: 2010 ”Au Pair , coppie di fatto nell’arte contemporanea”, a cura di G. Di Pietrantrantonio e F. Referza, Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo; 2008 Una giornata particolare, luogo delle possibilità”, a cura di I. Mariotti, Teatro Sant’Andrea, Pisa; 2007 “Mobili”, a cura di E. Del Prete e L. Aiello, Nosadella due, Bologna, 2007; 2003 “Working Insider”, a cura di S. Risaliti, Stazione Leopolda, Firenze.

Scheda tecnica:

Titolo dell’iniziativa: Presentazione dei cataloghi Fabio Cresci, I due stampi; Pantani – Surace , Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me perCosì lontano così vicino #2

A cura di: Ilaria Mariotti

Promotori: Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali

Sponsor: Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO s.r.l

Presentazione cataloghi: sabato 22 settembre ore 18.00

sede Centro Attività Espressive Villa Pacchiani, Piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce sull’Arno

orari di apertura della mostra: fino al 23 settembre 2012 (giovedì-domenica ore 17.00-20.00)

visita allo studio di Fabio Cresci: sabato 22 settembre ore 15.00

sede: via Saettino 49 Marcignana, Empoli (FI). 

info: Comune di Santa Croce 0571 30642; 0571 389953

e-mail: biblioteca@comune.santacroce.pi.it

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A cielo aperto #2 – dal 5 luglio, freschi giovedì di musica classica

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A CIELO APERTO musica nel giardino di Villa Pacchiani, Santa Croce
sull’ Arno dal 5 al 26 luglio 2012

L’ attività del Centro Espositivo e del Centro Polivalente prosegue,
con questo ciclo appuntamenti, nel giardino che circonda l’edificio,
straordinario polmone verde, estremamente gradevole e suggestivo. _A
cielo Aperto_ è una rassegna di musica eseguita con strumenti diversi e
che spazia in un percorso ideale che va dalla musica barocca alle
produzioni internazionali.

A conclusione di ciascun concerto piccoli rinfreschi e chiacchiere

Questo il programma:

GIOVEDÌ 5 LUGLIO
Ensemble vocal de Cannes
In collaborazione con Rotary Club Fucecchio – Santa Croce sull’Arno
Musiche di: Dimitri Bortniansky, Pierre Certon, Camille Saint-Saëns,
Orazio Vecchi, Guillaume Costeley, Bepi de Marzi, Léonard Cohen, Pierre
Attaignant, Urmas Sisask

GIOVEDÌ 12 LUGLIO
Duo Ausencias Roberto Cecchetti (violino) e Massimo Signorini
(fisarmonica).
UN INSOLITO CONNUBIO
Musiche di J. S Bach, T. Albinoni, B. Bartòk, R. Galliano, G. Bregovic,
A. Piazzolla

GIOVEDÌ 19 LUGLIO
Anna Del Perugia, violoncello barocco
LE SUITES PER VIOLONCELLO DI J. S. BACH
n. 1 BWV 1007 in sol maggiore e n.2 BWV 1008 in re minore

SABATO 21 LUGLIO
SERATA ROCK con il gruppo ALDRIN
in collaborazione con il Centro Giovani di Santa Croce sull’Arno

GIOVEDÌ 26 LUGLIO
Francesco Romano liuto rinascimentale e chitarrone
LA VOCE DEL LIUTO
musiche di J. Dowland, J. H. Kapsperger e R. de Visée

INGRESSO GRATUITO CON INIZIO ALLE 21.15

IN OCCASIONE DEI CONCERTI LA DOPPIA PERSONALE DI FABIO CRESCI _I DUE
STAMPI_ E DI PANTANI – SURACE, _WHO’S NEXT, DOVREBBE PIOVERE SU DI
VOI E NON SU DI ME_ PER IL PROGETTO _COSÌ LONTANO COSÌ VICINO #2_, A
CURA DI ILARIA MARIOTTI, IN CORSO PRESSO IL CENTRO ESPOSITIVO DI VILLA
PACCHIANI, SARANNO VISITABILI, OLTRE CHE NELL’ORARIO POMERIDIANO
17.00-20.00, ANCHE DALLE 22.00 ALLE 24.00.

VILLA PACCHIANI
via Provinciale Francesca Sud, 20, Santa Croce sull’Arno (PI)
info: Comune di Santa Croce 0571 30642; 0571 389953

A CIELO APERTO è un’iniziativa del COMUNE DI SANTA CROCE SULL’ARNO.
ASSESSORATO ALLE POLITICHE E ISTITUZIONI CULTURALI, grazie alla
sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato e Fondazione Cassa
di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl e alla collaborazione di
Associazione Pro Loco Santa Croce sull’Arno

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Così lontano così vicino #2

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Fabio Cresci

I due stampi

 

Pantani – Surace

Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me

 

per

 

Così lontano così vicino #2

 

a cura di Ilaria Mariotti

 

inaugurazione giovedì 28 giugno ore 19.00

Villa Pacchiani – Centro Espositivo

piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce Sull’Arno

 

 

Giovedì 28 giugno alle ore 19.00presso il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno si inaugura la seconda tappa del progetto Così lontano così vicino, un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl.

Il ciclo di mostre vede esposto all’interno del Centro Espositivo il lavoro di artisti del territorio che partecipano attivamente ad iniziative di livello nazionale condividendo percorsi culturalmente significativi nel panorama dell’arte presente.

Due le mostre personali che compongono l’appuntamento, tre gli artisti invitati: Fabio Cresci, (vive e lavora a Marcignana, nei pressi di Empoli) con I due stampi, Lia Pantani e Giovanni Surace, coppia nel lavoro e nella vita, vivono e lavorano a Calenzano, con Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me.

Entrambi gli interventi sono realizzati appositamente per Villa Pacchiani, e suggestionati dal luogo in quanto, un tempo, spazio domestico: luogo della quotidianità, delle relazioni e dei conflitti più intimi e profondi, spazio in cui l’individualità si misura con la forma primaria di collettività. Ma alla dimensione privata, evocata, anche, dall’utilizzo di materiali, forme ed oggetti che in qualche modo alla casa appartengono, rapidamente il processo coinvolge questioni legate all’arte, alla figura dell’artista e al ruolo dell’arte e dell’artista all’interno della società.

Uno stampo per dolci e pani di alluminio con una visibile ammaccatura su un lato costituisce l’inizio del percorso dell’intervento di Fabio Cresci. Con esso sono stati prodotti in un lungo lasso di tempo e con l’aiuto dei componenti della sua famiglia, numerosissimi pani, portatori, tutti, di quella falla dello stampo: l’impronta del colpo marchia inevitabilmente tutto ciò che dallo stampo esce.

I pani si accumulano sul pavimento, costruendo un percorso che si snoda, fino all’ultima stanza dove, speculare simile e tuttavia inevitabilmente diverso, un altro stampo uguale al primo – ma senza ammaccatura e sano e integro – conclude il percorso.

Cresci, nel processo che caratterizza la sua ricerca, costruisce ambienti più che opere, intervenendo nei luoghi con segni, spesso minimali, tracce e simboli che trasportano, nell’esperienza visiva contingente, una necessità di richiamare alla responsabilità individuale riguardo ai fatti del mondo. L’uomo è cosa insieme alle altre cose, nasce inesorabilmente fallata e, con questa imperfezione, vive, si relaziona agli altri (imperfetti anch’essi), alle cose della natura (forse più perfette, anche da un punto di vista formale). Agli alberi e ai semi delle piante, ai fiori (di cui Cresci registra da tempo le perfezioni matematiche di forma e sviluppo). In un ciclo vitale che per il singolo è finito, o infinitevolmente più lungo per la collettività, tutta in orbita in equilibrio nello spazio e aggrappata alla Terra. E che, tutta insieme, ha responsabilità, spesso disattese, nei confronti della Terra e degli altri esseri.

La pratica di riordinare e di riconnettere è, quindi, un’attività taumaturgica, un tentativo di cura. Nello studio di Cresci, a Marcignana, a pochi chilometri da Villa Pacchiani e sulla riva opposta dell’Arno, oltre che al processo del fare dell’artista, si può godere di questa esperienza di riorganizzazione attraverso luoghi allestiti con i molti lavori appartenenti a venticinque anni di attività. Ambienti e opere che scandiscono il tempo dell’artista, costituiscono un dispositivo che modifica la percezione spaziale e temporale dell’ospite, ricostruiscono un mondo simbolico e filosofico complesso.

Nel mese di settembre verranno organizzate visite guidate allo studio di Fabio Cresci come parte integrante del percorso della mostra.

È il 2007. Arena di Verona. Una folla trepidante attende di assistere all’esibizione di Pete Townshend e Roger Daltrey, due componenti del famosissimo gruppo rock inglese “The Who”, scioltosi circa trent’anni prima.

Un concerto rock, una delle manifestazioni in grado di muovere quantità impressionanti di persone attirate dalla possibilità di avere un contatto diretto con i loro idoli musicali. Il concerto è la forma apparentemente più democratica di relazione tra persone del pubblico e tra queste con le star che si susseguono sul palco. Tra scambi di battute tra cantanti e pubblico. Mantenendo distanze e misure di sicurezza.

Inizia a piovere violentemente, il concerto è messo a rischio. Rimane agli annali la frase pronunciata da Townshend: “Dovrebbe piovere su di voi e non su di me”, alterando l’evangelico “Piove sui giusti e sugli ingiusti”.

Che visualizza, di colpo, la precisa scala gerarchica nella comunità del concerto. Ci sono gli artisti, sul palco, e c’è il pubblico. C’è chi la musica la fa e chi la ascolta. Tutto è misurato e calcolato all’interno di un’apparente libertà e che comunque lascia margini ampi di libertà di azione e interazione immaginativa.

La democrazia e l’uguaglianza delle azioni che, tutte, contribuiscono a creare un processo è vera nei limiti del processo stesso.

Pantani- Surace presentano a Villa Pacchiani un nuovo ciclo di lavori: tre serie di specchi.

Dovrebbe piovere su di voi e non su di me”, “Who’s next “ sono scritte realizzate incidendo, dal retro, la superficie del vetro successivamente specchiato. Le lettere risultano, quasi, bolle sotto la superficie che rimane liscia al tatto. Un modulo per ciascuna lettera. Ordine e misura.

Who’s next è il titolo di un album degli Who, uscito nel 1971. Chi sarà il prossimo? O meglio, per Pantani-Surace, Come sarà il prossimo?

La domanda poggia non solo sulla questione dell’identità personale (la propria immagine riflessa nello specchio) ma piuttosto su quali possono essere gli strumenti dell’arte per costruire relazioni e su come tale processo si sviluppa e si rende concreto.

Il terzo gruppo di lavori è costituito da specchi con impronte: mani, impronte digitali, graffi, tracce di appoggio. La misura di questi specchi corrisponde al piano di gioco di un flipper.

Uno strumento di gioco, ma, nell’immaginario di una certa generazione, il flipper è il mezzo con cui Tommy, il protagonista del musical e poi del film omonimo con musiche degli Who, reso cieco, muto e sordo per via di uno shock emotivo (ha assistito, da bambino, all’assassinio del padre), comunica con il resto del mondo pur in una forma autistica, ne diventa un campione, costruisce relazioni.

Il flipper è un gioco fisico: il giocatore assume atteggiamenti di estrema fisicità con il mezzo che viene spesso percosso, cavalcato, aggredito. Al flipper si gioca con le mani, con il torso, con il bacino. Il vetro che costituisce il piano di appoggio registra questa estrema fisicità della modalità di gioco.

Tutte le impronte che verranno dopo (durante il montaggio o lasciate dai visitatori) potranno essere rimosse pulendo la superficie. Solo una parte della storia dell’oggetto, tutte le tracce personali, le manipolazioni potranno essere cancellate. Rimarranno, permanenti, solo quelle che gli artisti hanno deciso di lasciare, specchiando il vetro e prima dell’esposizione dell’oggetto. Rimarrà, pur nella possibilità di registrare nuove relazioni, solo ciò che gli artisti desiderano che rimanga.

Le due mostre personali, dopo la pausa estiva, riapriranno al pubblico il 6 settembre. Il 22 settembre alle ore 18.00 verranno presentati i cataloghi di documentazione dei due progetti.

Fabio Cresci (Marcignana, FI, 1955; vive e lavora a Marcignana)

Tra le mostre personali si ricordano: Galleria Salvatore Ala, New York (1984 e 1985) e a Milano (1986 e 1987); Galleria Antonella Melari, Roma, 1991; Spazio di via Lazzaro Palazzi, Milano, 1992; Galleria Biagiotti, Firenze, 2002; doppia personalie Galleria Il ponte, Firenze, 2008 (doppia personale).

Tra le collettive: partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986 (sezione Arte e Alchimia curata da Arturo Schwarz); Scala1/infinito, Galleria Giò Marconi, Milano 1992; Aperto Italia Flash art Museum di Trevi , 1995,; a Fiesole, 21 giugno 1993 a mezzogiorno, Fondazione Primo Conti, Fiesole; La ricchezza all’Accademia di Brera a Milano, 1994; Orizzonte, Galleria Schema, Firenze 1994; Abbozzo per un lamento di foglie, Museo Pecci di Prato, 1996, Au rendez – vous des amis: identità e opera Museo Pecci di Prato,1998; Il formaggio e i vermi, Palazzo Casali, Cortona, 1996; Dopopaesaggio. Figure e misure dal giardino, Castello di Santa Maria Novella, Fiano (Firenze), 1997; , Palazzo delle Papesse, Siena,1998; Misure del tempo, Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento, Monsummano Terme, Pistoia, 2006; Uscita Pistoia, Spazio A, Pistoia, 2003; Libre, Centro per l’arte contemporanea L. Pecci, C.I.D. /Arti Visive, Prato, 2002; Dopopaesaggio IV edizione, Castello di S. Maria Novella, Fiano, Firenze, 2000.

Pantani-Surace

Lia Pantani e Giovanni Surace insegnano nelle Accademie di Belle Arti di Bologna e di Firenze e collaborano dal 1995. Vivono a Calenzano (PO)

Tra le mostre personali: 2008 ”Ti amo”, a cura di L. Culpan, Galleria Madder 139, Londra, UK; 2004 “Non spiegatemi perché la pioggia si trasforma in grandine” galleria nicolafornello Prato; 2001 “Se la memoria mi dice il vero”, a cura di I. Mariotti, Certosa Monumentale di Calci, Pisa, 2001.

Tra le numerose partecipazioni: 2010 ”Au Pair , coppie di fatto nell’arte contemporanea”, a cura di G. Di Pietrantrantonio e F. Referza, Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo; 2008 Una giornata particolare, luogo delle possibilità”, a cura di I. Mariotti, Teatro Sant’Andrea, Pisa; 2007 “Mobili”, a cura di E. Del Prete e L. Aiello, Nosadella due, Bologna, 2007; 2003 “Working Insider”, a cura di S. Risaliti, Stazione Leopolda, Firenze.

Scheda tecnica:

Titolo dell’iniziativa: Fabio Cresci, I due stampi; Pantani – Surace , Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me perCosì lontano così vicino #2

A cura di: Ilaria Mariotti

Promotori: Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali

Sponsor: Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO s.r.l

inaugurazione:

sede Centro Attività Espressive Villa Pacchiani, Piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce sull’Arno

orari di apertura: 28 giugno – 29 luglio e 6 – 23 settembre 2012 dal giovedì alla domenica ore 17.00-20.00

nei giorni 5, 12, 19, 21, 26 luglio anche apertura serale ore 22.00 – 24.00

in occasione dei concerti della rassegna A cielo aperto

info: Comune di Santa Croce 0571 30642; 0571 389953

e-mail: biblioteca@comune.santacroce.pi.it

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Comunicato stampa The Wall (archives) #6 – on the river

The Wall (archives) #6 – on the river

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inaugurazione sabato 31 marzo dalle ore 17.00

Villa Pacchiani – Centro Polivalente

piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce Sull’Arno

 un progetto di Pietro Gaglianò

in collaborazione con Ilaria Mariotti

programma 31 marzo

performance/flash mob

ore 17.00 Pierfrancesco Gnot, Irradiazioni 3 – Dialogando con il cielo, Piazza Matteotti,

in collaborazione con Controradio, 93.6 e 98.9 fm

dalle ore 17.30 performance, Villa Pacchiani, Centro Polivalente, piazza Pier Paolo Pasolini

ore 17.30 Muta Imago, un muro (non entrare)

ore 18.15 e 20.15 Angela Nocentini, Silenzio per favore

ore 19.00 Renzo Boldrini, Reading

ore 19:30 Enrico Vezzi, lecture, dal progetto Searching George Brown,

 interventi site specific

Emanuela Ascari, Iacopo Braca, Massimo Conti,

Fabio Cresci, nero/Alessandro Neretti, studio ++

 Sabato 31 marzo alle ore 17.00 presso il Centro Polivalente Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno si inaugura The Wall (archives) #6 – on the river, un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl.

The Wall (archives) è un progetto nato per aprire un dibattito intorno al concetto di muro, a partire dalla definizione geopolitica di frontiera per esplorare le più diverse interpretazioni sociali, culturali, territoriali, estetiche. Grazie alla sua flessibilità The Wall si muove di città in città ampliandosi col lavoro di nuovi autori incontrati lungo il percorso e assumendo ogni volta un profilo diverso sul piano della partecipazione e dei dispositivi messi in opera.

La sesta edizione del progetto, dopo Firenze, Roma, Bologna, Lecce e Città del Lussemburgo, approda a Santa Croce sull’Arno dove, oltre a offrire al pubblico la libera consultazione dei contributi fin qui raccolti, avvia un percorso di ricerca sul territorio all’interno del progetto Nostalgia del Futuro.

The Wall #6 – on the river sviluppa gli strumenti di rappresentazione e le pratiche di comunicazione già collaudate nel corso delle precedenti edizioni in un ambiente, quello di Santa Croce sull’Arno, fortemente condizionato da una pluralità di fattori sociali e topografici. In questo laboratorio naturale di intercultura, dove su una superficie ridotta convivono cittadini provenienti da un numero davvero considerevole di differenti paesi, The Wall cerca il confronto con nuove aree di pubblico. Il sottotitolo on the river (traducendo il toponimo) segna la precisa volontà di indagare le complessità dell’ambiente culturale di Santa Croce, un fiume che segna il paesaggio, ne determina la storia sociale ed economica, e aggrega attorno alla sua presenza i nuovi e storici cittadini.

L’esposizione dell’archivio e la condivisione di documenti visivi, verbali, suggestioni letterarie, interventi di artisti, si lega fortemente, in questa edizione santacrocese, con il progetto Nostalgia del futuro che, a partire dal mese di marzo e fino alla fine del 2012, coinvolge due classi di prima della scuola primaria Carducci, insegnanti, bambini e genitori. Si tratta di un progetto sperimentale sull’intercultura che parte dalle parole chiave STRANIERO, MURO, PONTE e che si sviluppa tra arti visive, teatro e testi letterari/illustrazione. Il progetto è proposto come prima tappa di un laboratorio permanente sul territorio dal Sistema Culturale Santa Croce (S.C.S. e che comprende il Teatro Comunale G. Verdi, la Biblioteca Adrio Puccini, il Centro Polivalente ed Espositivodi Villa Pacchiani) e vede la partecipazione della Compagnia residente Giallomare Minimal Teatro.

L’apertura di The Wall #6 a Santa Croce prevede inoltre un programma di performance che si svolgeranno in occasione dell’inaugurazione. In centro, in piazza Matteotti, alle 17 è prevista la performance del fiorentino Pierfrancesco Gnot, nella forma di un flash mob realizzato con la collaborazione di Controradio e dedicato al rapporto dell’occidente con la cultura cinese, così vicina, così lontana. Tre voci leggeranno testi sull’argomento che verranno trasmessi dalla radio, mentre le persone si raduneranno in piazza, portando con sé una radio portatile. I partecipanti reificano la performance, rendendo sostanza a una presenza altrimenti troppo indefinita. All’ingresso di Villa Pacchiani si terrà l’azione della compagnia teatrale romana Muta Imago, nata da riflessione sulla storia degli archivi, spesso salvati da distruzione e saccheggi grazie alla chiusura degli accessi con muri temporanei, e lancia l’invito al pubblico per una partecipazione attiva. La performance di Angela Nocentini si focalizza sulla forza dei pregiudizi e dei comportamenti assunti correntemente nei confronti dell’estraneo e dello straniero: ai visitatori verrà data l’opportunità di rivedere la propria reazione al cospetto di un insolito concerto musicale. Renzo Boldrini sarà invece protagonista di un reading di testi tratti dai materiali di The Wall e contributi di autori che hanno approfondito i temi della comunicazione attraverso le differenze. L’ultimo appuntamento è la lecture di Enrico Vezzi, un viaggio attraverso la cronaca del progetto che l’artista ha dedicato a una delle figure più controverse della storia nazionale.

Oltre ai 160 contributi di autori diversi, già presenti nell’archivio di The Wall, Villa Pacchiani accoglierà anche alcuni progetti pensati espressamente per i suoi spazi. Fabio Cresci presenterà l’esito formale di una sua personale riflessione sul bisogno di riedificare, prima o dopo aver demolito. Massimo Conti metterà in opera un’installazione dedicata alle bandiere nazionali come simbolo e feticcio dell’orgoglio identitario. Il collettivo Studio ++ (costituito da Fabio Ciaravella, Umberto Daina e Vincenzo Fiore) proporranno nel giardino una nuova versione del progetto senza titolo, nato in occasione della prima edizione di The Wall, una ricerca sul valore delle date e sulla relatività del loro valore. Altri interventi, nati dalla frequentazione degli spazi di Villa Pacchiani e delle sue adiacenze, verranno realizzati da Emanuela Ascari, Iacopo Braca e nero/Alessandro Neretti.

Disponendosi al di fuori delle logiche della “mostra”, The Wall configura un modello discussione sui linguaggi contemporanei e di comunicazione con il pubblico. Rivedendo la funzione tradizionale della prassi archivistica in funzione creativa, il progetto coinvolge artisti, curatori, studiosi, professionisti di diverse discipline, che partecipano con un contributo formale o teorico per creare un archivio mobile e in progress sul concetto di muro, inteso nelle sue più diverse declinazioni. I materiali raccolti sono di qualsiasi natura e formato: video, foto, disegni, o altre opere, testi originali, documenti, libri, riviste, dichiarazioni verbali. Tutto è a diposizione del pubblico, in libera fruizione.

Gli autori:

Adalberto Abbate, Allegra Solitude, Marina Arienzale, Emanuela Ascari, Emanuela Baldi, Francesca Banchelli, Maura Banfo, Emanuele Becheri, Francesco Bernardelli, Filippo Berta, Anna Biagetti, Marco Biagini, Bianco Valente, Leonora Bisagno, Marina Bistolfi, Valerio Borgonuovo e Manuela Prandini, Iacopo Braca, Alba Braza, Francesco Campidori, Cecilia Canziani, Daria Carmi, Christiana Caro, Francesco Carone, Gianluca Casa, Alessandro Casati, Gea Casolaro, Giancarlo Cauteruccio, Matteo Cavalleri, Giusy Checola, Paolo Chiasera, Cristian Chironi, Claudio Cirri, Luca Coclite, Carlo Colli, Daniela Comani, Michelangelo Consani, Massimo Conti, Fabio Cresci, Cuoghi Corsello, Gaetano Cunsolo, Davide Daninos, Michele Dantini, Valerio Del Baglivo, Daniela De Lorenzo, Elisa Del Prete, Giuseppe De Mattia, Gintaras Didziapetris, Laura Di Giovanni / Luigi Adduci, Fancesco Di Tillo, John Duncan, Elena El Asmar, Debora Ercoli, Emilio Fantin, Flavio Favelli, Davide Ferri, Robert Frankle, Gino Gianuizzi, Pierfrancesco Gnot, Federico Gori, Francesco Impellizzeri, Devrim Kadirbeyoglu, Ardo Kekezi, Irina Kholodnaya, Salvatore La Porta, Paola Leone, Loredana Longo, Love Difference, Andrea Lunardi, Angelo Maggio, Edoardo Malagigi, Filippo Manzini, Aroldo Marinai, Gianluca Marinelli, Daniele Mastini, Marco Mazzoni, Carole Melchior, Pietro Mele, Alessandro Mencarelli, Franco Menicagli, Manuela Menici, Menoventi, Paolo Meoni, Lucie Mičíková, Jacopo Miliani, Gianni Moretti, Mauro Moriconi, Margherita Moscardini, Motus, Angel Moya Garcia, Muta Imago, Elena Nemkova, nero, Angela Nocentini, Giovanni Oberti, Francesco Ozzola, Giovanni Ozzola, Filippo Pagotto, Luca Pancrazzi, Tommaso Panerai, Pantani-Surace, Paolo Parisi, Olga Pavlenko, Maria Pecchioli, Anita Pepe, Eugenio Percossi, Chiara Pergola, Luana Perilli, Robert Pettena, Alessandro Piangiamore, Alberto Piccinni, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Caterina Poggesi, Postcards from Beirut, Luigi Presicce, Alessandro Raveggi, Massimo Ricciardo, Davide Rivalta, Antonio Rovaldi, Pablo Rubio, Paolo Ruffini, Alessandra Sandrolini, Eva Sauer, Chiara Scarselli, Diego Segatto, Gianluca Sgherri, Eddie Spanier, studio plus plus, Ester Tatangelo, Pier Luigi Tazzi, Teatrino Clandestino, Chiara Tinonin, Nicola Toffolini, Stefano Tondo, Gian Maria Tosatti, Gabriele Tosi, Roberto Urso, Eugenia Vanni, Marcella Vanzo, Laura Vecere, Sabrina Vedovotto, Valentina Vetturi, Enrico Vezzi, Virginia Zanetti, Italo Zuffi…

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The Wall (archives) #6 – on the river, 31 marzo dalle ore 17, Santa Croce sull’Arno

The Wall (archives) #6 – on the river

Image
photo Angelo Maggio 2010 © Etnovisioni snc
 


un progetto di Pietro Gaglianò
in collaborazione con Ilaria Mariotti
 
31 marzo – 6 maggio 2012
 
Villa Pacchiani – Centro Polivalente
piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce Sull’Arno

inaugurazione sabato 31 marzo dalle ore 17.30

The Wall (archives) #6 – on the river  è un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl.

programma 31 marzo

performance/flash mob
ore 17.00 Pierfrancesco Gnot, Irradiazioni 3 – Dialogando con il cielo, Piazza Matteotti, in collaborazione con Controradio, 93.6 e 98.9 fm

dalle ore 17.30 performance, Villa Pacchiani, Centro Polivalente, piazza Pier Paolo Pasolini
ore 17.30 Muta Imago, un muro (non entrare)
ore 18.15 e 20.15 Angela Nocentini, Silenzio per favore
ore 19.00 Renzo Boldrini, Reading
ore 19:30 Enrico Vezzi, lecture, dal progetto Searching George Brown,
interventi site specific
Emanuela Ascari, Iacopo Braca, Massimo Conti, Fabio Cresci, nero/Alessandro Neretti, studio ++


www.thewallarchives.net 

La mostra è visibile tutti i giorni escluso il lunedì e il 1 maggio dalle 16.00 alle 19.00

info: Comune di Santa Croce 0571 30642; 0571 389953


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Premiazione Biennale di Grafica

Premio Santa Croce Grafica

sesta edizione

sabato 21 gennaio ore 17.00 premiazione e presentazione del catalogo del Premio

Villa Pacchiani – Centro Espositivo, piazza Pier Paolo Pasolini Santa Croce Sull’Arno

Sabato 21 gennaio alle ore 17.00  presso il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno sarà premiato il vincitore della sesta edizione del Premio Santa Croce Grafica e verrà presentato il catalogo della mostra.

L’iniziativa è realizzata dal Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, LABOSTUDIO srl.

Sedici sono gli artisti invitati a partecipare con opere realizzate con tecniche prevalentemente calcografiche. La scelta alla base della formulazione degli inviti è stata orientata su artisti che, all’interno della loro produzione, varia per tecniche e materiali, vedono il segno e il disegno quali essenziali motivi di ricerca.

Vari per provenienza, modalità espressive, ricerca, gli artisti che hanno partecipato alla sesta edizione del Premio provengono dal territorio nazionale o sono comunque attivi in Italia: Alis/Filliol, Emanuele Becheri, Chiara Camoni, Francesco Carone, Andrea Chiesi, Matteo Fato, Dacia Manto, Filippo Manzini, Margherita Morgantin, Adriano Nasuti-Wood, Pantani-Surace, Laura Pugno, Sara Rossi, Alessandra Spranzi, Eugenia Vanni, Vaso Zezelj.

Una commissione composta da Alberto Salvadori (Direttore del Museo Marino Marini di Firenze), Marco Pierini (Direttore della Galleria Civica di Modena), Alessandro Tosi (Direttore scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa), da Ilaria Mariotti (Direttore di Villa Pacchiani) e presieduta dall’Assessore alla Politiche e Istituzioni Culturali del Comune di Santa Croce Mariangela Bucci ha designato l’artista e il lavoro vincitori del premio di 2.500 Euro. La grafica andrà a far parte della Collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Villa Pacchiani.

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